Notizie

Olimpiadi di Matematica

L'alunno Pontillo Sathyaram (2asa) si è classificato terzo alla finale delle Olimpiadi di Matematica su 89 partecipanti alla seconda fase per l'intera provincia di Brindisi.

Gli alunni della IIA Scienze Umane e IIC Economico Sociale a Montecitorio

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I PERCHE' DELLA GUERRA

La classe 5 a scienze applicate ha allestito una mostra-percorso storico sui diversi "perché della grande guerra" nelle aule teatro e musica dell’ala nuova dell’Istituto scolastico. L’istallazione è stata aperta a tutti gli studenti e i professori del liceo nei giorni 30 e 31 gennaio durante l’assemblea d’Istituto, e in seguito, visto il riscontro positivo, il sindaco e gli assessori del Comune di Cisternino sabato 3 febbraio, e dalle classi terze medie dell’Istituto comprensivo mercoledì 13 febbraio. Pubblichiamo un testo di Giuseppe Andrea Semeraro, uno degli studenti coinvolti nell’esposizione, che si è occupato della grafica della locandina, oltre ad aver curato assieme ad altri compagni la video-installazione introduttiva.
 
Nato dalla proposta della professoressa Siciliani di realizzare un “compito di realtà” nell’ambito della disciplina storica, il progetto è poi in seguito diventato una vera e propria “sfida” per approfondire vari interrogativi e aspetti che l’argomento “grande guerra” poneva a noi studenti. Abbiamo avuto la fortuna di avere un generoso supporto artistico e tecnico nel realizzare l’installazione da parte della prof.ssa Gabriella Castrense.
Dividendoci in gruppi ci siamo documentati e abbiamo approfondito il tema scelto e, ispirati dalle mostre sul territorio “Mai più Guerre’’ a Cisternino e “Pascali2018” a Polignano a Mare abbiamo deciso di tentare anche noi l’impresa e allestire la nostra esposizione multimediale.
Inizialmente stimavamo un tempo di realizzazione piuttosto basso ma più ci immergevamo nel progetto più venivano fuori nuove idee, idee che richiedevano tempo, ma che aumentavano la nostra voglia di fare e metterci in gioco.
E così, senza rendercene conto questo nostro progetto evolveva costantemente, e noi crescevamo con lui, reagendo alle necessità di cooperare, procurare materiale, cercare il modo più efficace per presentare l’argomento, adattandoci alla situazione e trovando la miglior soluzione ai diversi problemi incontrati durante l’allestimento.
Questa esperienza ha permesso non solo di trattare e approfondire un argomento in modo non convenzionale, permettendoci di sviluppare abilità analoghe a quelle richieste nel mondo del lavoro, ma lo ha reso anche più vicino a noi, creando un ponte con un passato ormai dimenticato, percepito come troppo distante rispetto al mondo in cui viviamo oggi, orfano della storia “maestra di vita”.
Il punto interrogativo, simbolo della mostra, è lo stendardo della curiosità e del voler conoscere, insito in ognuno di noi, che bisogna sempre avere il coraggio di ostentare, davanti a tutto, senza fermarsi alle apparenze, senza accettare una situazione per quella che è ma chiedendosi invece cosa si possa fare affinché essa cambi, anche nel proprio piccolo.
 
Il punto interrogativo è quello in cui vogliamo credere, un essere umano che sappia interrogare sé stesso prima di additare il suo prossimo, un essere umano che sappia prima di tutto conoscersi e accettarsi in tutte le proprie forme, etnie, religioni, sessualità e apparenze fisiche.
Il punto interrogativo è un futuro incerto, che in quanto tale spetta a noi far nostro, lottando più forte che possiamo per rendere reali il nostri sogni, perché insieme si può realizzare l’impossibile, e noi con questa mostra lo abbiamo fatto.
 
Giuseppe Andrea Semeraro 5 ASA

AL “PUNZI”: LEZIONI DI ECONOMIA E TERRITORIO “Creatività e sviluppo sostenibile”

Gli alunni delle classi quarte e quinte degli indirizzi Liceo delle Scienze Applicate e Liceo Economico Sociale venerdì 8 febbraio hanno incontrato la prof.ssa Margherita Ciervo, docente di Geografia Economica presso la facoltà di Economia di Foggia.

Un interessante approccio all’Economia intesa come “gestione della casa”, un’economia che valorizza le risorse territoriali, attenta allo sviluppo e non solo all’aumento del PIL.

Gli alunni, provenienti da percorsi liceali diversi (scientifico ed economico), hanno saputo interagire con la prof.ssa Ciervo e hanno scoperto quanto l’Economia e l’Ecologia siano così strettamente connesse fra di loro e come sia indispensabile, per un reale e continuativo sviluppo, che l’Economia sia “a servizio” del territorio e non viceversa.

Un incontro particolarmente formativo per i nostri studenti che hanno avuto modo di riflettere sulla responsabilità di ognuno di noi nel promuovere uno sviluppo qualitativo del territorio che tenga conto di come natura ed essere umano siano due elementi dello stesso sistema .

Prof.ssa Anna F. Amati

Avviso pubblicazione bandi selezione alunni moduli di Francese Inglese Italiano Matematica PON Competenze di Base

Si avvisa che nella sezione PON Competenze di Base sono stati pubblicati i Bandi di selezione alunni per partecipare ai moduli di Francese Italiano Inglese Matematica nell'ambito del Progetto PON Competenze di base 2014-2020.

Lezione di cittadinanza attiva al “Punzi” di Cisternino Moro vive nella testimonianza di Gero Grassi

Lo scorso 20 Dicembre Gero Grassi – ex deputato e membro della Commissione parlamentare per il Caso Moro – ha incontrato gli studenti del Liceo “Don Quirico Punzi” di Cisternino.

La conferenza ha avuto luogo nell'ambito del progetto Moro vive, promosso dal Consiglio Regionale della Puglia per diffondere, nelle scuole superiori, la memoria dello storico segretario DC, del suo impegno politico e del suo assassinio.

A una simile iniziativa va riconosciuto certamente il merito di avvicinare gli studenti di oggi a una figura chiave della politica italiana del dopoguerra, per di più attraverso l'intensa testimonianza dell'On. Grassi, capace di comunicare ai presenti il suo profondo interesse per le vicende di Moro come uomo e come statista, interesse tradottosi in anni di indagini con la Commissione e in numerose pubblicazioni.

Raccontando Aldo Moro, Grassi racconta un po' tutta la Storia d'Italia dalla caduta del Fascismo al dopo via Fani e oltre, aiutando i ragazzi a confrontarsi con quei decenni estremamente turbolenti attraverso un'analisi né banale né semplicistica. Il secondo '900 italiano descritto da Gero Grassi – dalla lotta per l'alfabetizzazione al Boom economico, dalle tensioni politiche agli anni delle stragi – è un groviglio denso e complesso che, seguendo il filo rosso delle vicende dell'On. Moro, è possibile, se non dipanare, quantomeno attraversare per intero.

Ciò che emerge al termine dell'incontro è il ritratto di una Nazione irrequieta, oggetto di grandi interessi, teatro di operazioni occulte e protagonista di alcune pagine di Storia che l'opinione comune ha forse dimenticato con troppa leggerezza. In questo contesto spicca poi la figura di Aldo Moro, un uomo determinato a dare una svolta alla Politica italiana, animato da ideali profondamente democratici.

L'On. Grassi condivide con i ragazzi i risultati ottenuti della sua Commissione parlamentare, impartendo una lezione difficile da dimenticare, ma forse anche da accettare: la verità storica non sempre ci si mostra interamente, e talvolta va cercata e ricostruita negli anni, con tenacia e coraggio. “La verità – con le parole di Aldo Moro – è sempre illuminante e ci aiuta ad essere coraggiosi”.

Risvegliare nei giovani questo coraggio attraverso la consapevolezza storica è, probabilmente, l'obiettivo più alto che il progetto Moro vive possa prefiggersi, per una società di domani più attenta e critica nei confronti del proprio passato e del proprio presente.

Cisternino Domenico

Classe 5^ A Scienze Applicate

 

 

Una lezione di storia: i ragazzi del “Punzi” partecipano alla mostra sulla I Guerra Mondiale “Mai più guerra!!”

Noi ragazzi del Quirico Punzi, giovedì 8 Novembre, camminavamo per strade conosciute, ma nessuno era ignaro di ciò che avremmo visto a breve. Quali orecchie non hanno mai sentito la parola “guerra”, quali menti non hanno mai immaginato cosa si nascondesse dietro a quegli occhi lucidi che raccontano di cose che abbiamo la fortuna di non aver mai sfiorato con le nostre mani. Non nascondiamo quei visi dipinti da un po’ di noia, ma sappiamo che quel dipinto ha conosciuto schizzi di colore, quel colore prende il nome di curiosità su molti dei nostri visi. Tutti i nostri cuori erano accomunati dal forte desiderio di conoscere ciò che quelle foto, cartoline, lettere d’amore, vestiti da soldato e armi volevano testimoniarci.

Per pochi minuti, abbiamo avuto la possibilità di vivere vite diverse dalle nostre, uscire dalla nostra quotidianità, per poi sentirci fortunati e determinati a far restare tutto ciò che le foto ci hanno raccontato, un ricordo.

La visita alla Torre Civica di Cisternino, in cui è allestita la mostra dal titolo “Mai più guerra” ha riempito il nostro desiderio di conoscenza, stimolando tante riflessioni. La prima sorpresa è stata nell’udire il numero delle persone che hanno perso la vita in guerra. Tutto ciò ci meraviglia ancor di più al pensiero che quei ragazzi probabilmente erano nostri coetanei e hanno camminato per le strade che noi oggi percorriamo a volte distrattamente magari con lo sguardo sui nostri inseparabili smartphone.

La mostra, illustrata dalle compagne del V anno del liceo Linguistico e delle Scienze Umane, in attività di Alternanza Scuola Lavoro, ci ha dato la possibilità di conoscere le storie di tanti uomini, foto, libri, documenti che sembrano avere una loro anima, perché testimoni di un passato e di frammenti di vita spezzati da una logica inesistente. Alla vista delle armi utilizzate dai soldati è stata quasi unanime la nostra riflessione: come si può difendersi dalla morte causandone un’altra? Come si può tutto questo paragonare alla pace? Quanti amori distrutti, quante vite rubate, tutto “giustificato” dalla parola “pace”.

Dunque, le testimonianze del passato, oggi più che mai, sollevano in noi un interrogativo: la vittoria della guerra può mai essere una vittoria di pace? La risposta a tale domanda sembra quasi impossibile visti gli eventi a cui siamo ancora costretti ad assistere. La nostra speranza è che l’uomo, conoscendo il suo passato, possa sempre più rendersi conto che la violenza e la bruttura della guerra deve essere spazzata via dalla conquista della “vera” pace.

Elena Semeraro, Annalisa Loparco, Maria Francesca Carbotti,

Lucia Natoli, Stefania Caramia,

Gianluca Sabatelli (I C LES)

 

 

I ragazzi del “Punzi” alla ricerca delle Memorie cistranesi: i fratelli Lagravinese

La visita guidata alla scoperta delle radici del nostro territorio, sulle tracce delle opere dei nostri avi, ha avuto seguito nella visita all’antico palazzo della famiglia Lagravinese.

Le pareti ricche di preziosi dettagli e gli ambienti di un palazzo antico sono state aperte a noi giovani studenti del Liceo Punzi che, grazie alla guida degli alunni del IV anno del Liceo Economico Sociale, in attività di Alternanza Scuola Lavoro, abbiamo potuto scoprire piccoli pezzi di vita quotidiana, vissuti tra quelle mura accoglienti e antiche.

Nel palazzo, all’inizio del Novecento, vivevano i fratelli Nicola, Pasquale e Giovanni, e le due sorelle, Rita e Maria. Pasquale e Nicola si distinsero in vari campi di studio e vennero eletti nell’Assemblea Costituente il 2 giugno del 1946.

Il fratello minore, Giovanni, purtroppo morì giovane e le due sorelle Maria e Rita, nonostante non avessero proseguito gli studi, erano molto colte e si dedicarono all’arte e alla scrittura di poesie.

Pasquale era un noto avvocato, ottimo oratore e scrittore, apprezzato per le sue doti di onestà e di saggia umanità. Il più conosciuto dei fratelli era Nicola, medico di fama internazionale, con spiccate capacità di diagnosi. Nel 1910 si arruolò come allievo ufficiale nella scuola di applicazione di sanità militare, dove divenne sottotenente medico di complemento. Durante la Prima Guerra Mondiale, Nicola prestò servizio presso l’Ospedale Principale di Venezia S. Chiara, col grado di tenente e poi di capitano; in guerra conobbe Gabriele D’annunzio di cui fu medico ed amico. Nella mostra, allestita nel palazzo, è stata riportata la ricca corrispondenza tra D’Annunzio e Nicola, in particolare una delle lettere recita:

Al medico italiano

mirabile d’animo, di mente, d’occhio, di mano.

Dottore di piaghe, dottore di stelle.

Gabriele D’Annunzio (1936)

Da queste poche righe si deduce lo spessore professionale e umano di Nicola, medico abile di mano e profondo di animo. A tal proposito ci è sembrato interessante un dettaglio della sua vita che rivela la tempra dell’uomo: soffriva di ernia inguinale e, poiché necessitava di un’operazione, decise di operarsi da solo, presso l’ospedale civile di Modugno (1962), nello stupore delle suore che lo assistettero durante l’intervento.

La scoperta della storia di questa antica famiglia cistranese ha riempito di stupore le nostre menti, interessate alla scoperta delle vite di uomini che, seppure lontani dalla Capitale, hanno raggiunto fama e notorietà grazie alla forza delle loro idee e ai loro studi.

Per noi giovani, che saremo il futuro nel nostro Paese, è stato molto interessante conoscere il nostro passato e gli uomini che hanno reso lustro al nostro bellissimo e affascinante paese (uno dei borghi più belli d’Italia), sapere che due nostri concittadini hanno contribuito a scrivere la Costituzione italiana, ci rende orgogliosi e fiduciosi che con la cultura, la tenacia e l’umanità si può migliorare il futuro.

Cecere Sandra, Pezzolla Francesca, Epifani Rossana, Andriola Lucia, Semeraro Luana(I C LES)

 

 

Sottocategorie

copbase

 

Il progetto punta a rafforzare le competenze di base delle studentesse e degli studenti, allo scopo di compensare svantaggi culturali, economici e sociali di contesto, garantendo il riequilibrio territoriale, e ridurre il fenomeno della dispersione scolastica.

L’obiettivo è rafforzare le competenze di comunicazione in lingua madre e in lingua straniera, quelle logico-matematiche e le competenze di base in campo scientifico.